giovedì 19 ottobre 2017

SALDI NELLA FEDE - 17


La Chiesa non cessa 
- non può cessare - 
di andare col Vangelo 
verso tutti coloro 
che ancora non lo conoscono. 

Così, come non cessa 
di ritornare col Vangelo 
verso tutti coloro 
che si sono allontanati da esso. 

Lo fa nello spirito dell’apostolo, 
che ha scritto: 
“Guai a me 
se non predicassi il Vangelo”(1 Cor 9, 16).

(Giovanni Paolo II, 19 ottobre 1980)

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 19

"Annunciazione" del beato Angelico, 1435 circa

"Alla Scuola di Nazareth"

Insegnamenti del beato Pietro Bonilli
sulla vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe 



1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

“Maria fu Madre di Dio perché vergine e umile. Custodì queste virtù con il nascondimento, la mortificazione, la preghiera… Tieniti stretto caramente alla Madonna… Maria, con Gesù, fu quella che ci salvò”.


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“Maria ci donò il Redentore, prima grazia che possa avere l’uomo. Dunque dovremo aspettare da lei ogni altra grazia”.


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“Col nascere, il tuo Re ha già attaccato tutti i nemici: guerra agli onori, ai piaceri, alle ricchezze. Gesù abbraccia la povertà, il disprezzo, la mortificazione, la croce… L’esempio della Sacra Famiglia ci conforti a portare pazientemente le nostre amarezze. Eccovi la scala: patire, patire, patire. Prendete la vostra croce e portatela pazientemente con Gesù, Maria e Giuseppe e giungerete alla gloria”.


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“Gesù faceva la Volontà divina, com’era stabilito in lui dagli eterni decreti. E, per tal maniera, Gesù legava a sé Maria e Giuseppe… Anche noi possiamo entrare in questa misteriosa unione di cuore e di volontà… Tutto quello che facciamo si faccia con Gesù, Maria e Giuseppe e saremo arrivati all’apice della perfezione”. 


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“Lo spirito della Santa Famiglia è spirito di dolcezza e di pace. Oh, se lo spirito della Santa Famiglia si impossesserà di tutti, il mondo diverrà una copia mirabile della Casa di Nazareth; la Terra tornerà ad essere benedetta dal Cielo; un’era di fede, di pace, di felicità è riservata per gli uomini”.




Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia di Fatima scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

https://lasantissimaeucaristia.blogspot.it/2017/10/ladorazione-eucaristica-18.html

mercoledì 18 ottobre 2017

LA PRESENZA REALE - 51


Il nostro caro Gesù 
non ha potuto fare di più 
che donarsi se stesso in cibo. 

(San Paolo della Croce)

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 18

"Annunciazione" di Jean Hey, 1490-95

"Alla Scuola di Nazareth"

Insegnamenti del beato Pietro Bonilli
sulla vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe 



1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

“Maria, la creatura più bella e più santa nella mente di Dio, deve essere amata con amore grande. Con quali splendori il Sole divino l’investe; quanto è bella: forma da sé sola il Paradiso!”.


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“Maria è nostra Madre e ci aiuta a crescere nella grazia. E’ Madre di misericordia, è vita, dolcezza e speranza nostra”.


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“Rammentate che la Santa Famiglia è vissuta povera, umile e in mezzo a mille sacrifici”.


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“Amate la Sacra Famiglia: dopo la SS. Trinità non vi è in Cielo o in Terra oggetto che più merita amore e venerazione, quanto la Triade terrena. In essa vi è Gesù, il Figlio di Dio, l’unico Salvatore per i cui meriti ci salviamo; in essa vi è Maria, la Madre di Dio, e Giuseppe, il più santo, dopo Maria, fra tutti i santi, che insieme alla sua Sposa immacolata intercedono efficacemente presso il loro Gesù la salvezza delle anime nostre”.


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“Io intendo richiamare la famiglia allo studio e all’imitazione della Santa Famiglia. Qui sta il gran segreto della salvezza del mondo. Gesù, Maria e Giuseppe lo salvarono al loro primo apparire, lo salveranno anche oggi, caduto in un abisso di mali. Questi tre santissimi Personaggi riappaiono di nuovo e riacquistano quel posto che non avrebbero dovuto perdere mai”.




Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia di Fatima scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

https://lasantissimaeucaristia.blogspot.it/2017/10/ladorazione-eucaristica-18.html

martedì 17 ottobre 2017

SALDI NELLA FEDE - 16


Non è così lontano oggi
il rischio di costruire, per così dire, 
una religione «fai-da-te». 

Dobbiamo, invece, tornare a Dio, 
al Dio di Gesù Cristo, 
dobbiamo riscoprire il messaggio del Vangelo, 
farlo entrare in modo più profondo 
nelle nostre coscienze e nella vita quotidiana.

(Benedetto XVI, 17 ottobre 2012)


La "religione «fai-da-te»". Terribile realtà.

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 17

"Annunciazione" di Federico Barocci, 1582-84

"Alla Scuola di Nazareth"

Insegnamenti del beato Bartolo Longo
sulla vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe 



1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

“L’Angelo non è inviato alle grandi città, ai palazzi dei principi, alle figlie dei re ornate di oro, ma a Nazareth, piccola città, ad una Vergine, Sposa di Giuseppe l’artigiano. Non è dunque la nascita, né i doni della natura che traggono gli sguardi di Dio; il vero merito ai suoi occhi è l’umiltà, la modestia, l’innocenza dei costumi, l’amore della purità”.


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“Gesù, dal grembo di sua Madre, santifica l’anima di Giovanni e riempie Elisabetta di Spirito Santo. Cristo manifestò la virtù della sua Divinità prima per mezzo della propria Madre e poi per se stesso... Ciò che aspetti dal Cielo, solo per mezzo di Maria puoi ottenere”.


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“Guarda la Regina del Cielo e della terra. Ella avvolge in poveri panni il Creatore del tutto, e lo pone a giacere nella mangiatoia, che serve da culla. Chiama il suo vergine Sposo, e con lui gli rende le prime e le più pure adorazioni che la terra gli abbia mai rese!... Rallegriamoci con questa divina Madre e con San Giuseppe; alle loro uniamo le nostre lodi! Procuriamo soprattutto d’imitare la loro povertà, la loro rassegnazione, la loro pazienza, la sottomissione e la fedeltà ai disegni della Provvidenza Divina”.


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“Maria e Giuseppe sostengono nelle loro braccia questo Bambino... Che spettacolo fu per il Cielo questa santa oblazione! Ricevette allora Iddio nel suo Tempio un’offerta degna di sé e a sé uguale”.


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“Gesù ubbidiva a Maria e Giuseppe in silenzio, con rispetto e con gioia... Ecco l’ubbidienza più perfetta che si sia mai praticata sopra la terra... O dolce Modello della vita nascosta! Osservavano esattamente la Legge di Dio e vivevano secondo il loro stato con la fatica delle loro mani! Alla fine del lavoro si ritiravano a pregare: quale orazione! Quanti doni celesti!”. 




Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia di Fatima scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

https://lasantissimaeucaristia.blogspot.it/2017/10/ladorazione-eucaristica-18.html

lunedì 16 ottobre 2017

INSEGNAMENTI - 44


L’Eucaristia è il centro 
dell’unità della Chiesa,
il suo tesoro più grande.

(Giovanni Paolo II, 29 settembre 1979)